Cicloturistica dei Borghi Sabini

La Cicloturistica dei Borghi della Sabina è un itinerario per mountain bike e city bike che si snoda nella Sabina Tiberina, regione anticamente abitata dal popolo che diede origini Roma. È un percorso ad anello che può essere completato partendo da qualsiasi punto.

Qui si descrive partendo dalla stazione di Collevecchio che si trova nella frazione di Poggio Sommavilla. La stazione è una fermata della linea FR1 Fiumicino-Orte ed è collegata a tutte le stazioni ferroviarie della Capitale. Dalla Stazione Tiburtina si può raggiungere dunque il punto di partenza dell’itinerario con soli 50 minuti.

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Dalla stazione di Collevecchio, seguendo la strada asfaltata, si raggiunge in pochi minuti il bivio con la SR657 dove si svolta a destra in direzione Selci. La strada presenta rischi per l’eccessiva velocità di alcuni automobilisti, per cui dopo 500 metri l’abbandoniamo per imboccare a sinistra via Colli. Proseguiamo su Via Campaniletti (strada bianca). Svoltiamo a sinistra su via Palica Tiburzi e raggiungiamo il bivio di Borgonuovo di Tarano da cui si prende la SP42 in direzione Torri.

Una bellissima strada alberata ci conduce verso gli scavi di Forum Novum e la Chiesa di Santa Maria in Vescovio, l’Antica Cattedrale dei Sabini. Sul prato antistante la Chiesa, potrete consumare un’ottima colazione del Bar/Ristorante “L’Oasi di Vescovio” o pranzare qui o alla vicina trattoria “La Pineta”. Dopo la sosta, consigliata, proseguiamo sulla SP42 e svoltiamo su via Collemannaro in direzione del Borgo di Selci.

Qui, all’occorrenza, troviamo la Farmacia Cruciani, il tabaccaio De Blasio e la macelleria Caporaletti dove potrete assaggiare la rinomata porchetta di Selci! Più avanti, sempre su via Roma, la Frutteria di Piero Bernardini e l’altra importante macelleria di Selci, Iacobelli. Facciamo tutta via Roma mantenendoci a sinistra, anche dopo che diventa Via del Colle. Poi svoltiamo a sinistra in Via San Michele che ci conduce sotto il borgo di Cantalupo.

Una piccola deviazione (a sinistra) ci consente di visitare Cantalupo con il suo prestigioso Palazzo Camuccini. Poi dirigiamo verso la splendida chiesa di Sant’Adamo sulla SR313. Poco dopo la Chiesa, svoltiamo a sinistra, in direzione Roccantica, su Via San Lorenzo: percorriamola tutta finché non si immette sulla SP48. Dopo circa 1 Km svoltiamo a destra in Via Finocchieto che risale fino al borgo medievale di Roccantica. Se fate il percorso in agosto, consigliamo di programmare una tappa qui per assistere alla rievocazione in costume della Festa Medievale più famosa della Sabina: imperdibile!

Ridiscendiamo verso la SP48 dalla Via Romana e svoltiamo a destra in direzione Montasola. Dopo circa 7,5 Km di strada quasi pianeggiante e in buone condizioni, incontriamo la borgata Forcella. Dalla Via omonima possiamo risalire a Montasola e fare sosta al parco del Monte dove il bar “il Canto del Gallo” saprà accoglierci e ristorarci. Oppure si può pernottare all’agriturismo Montepiano proprio sulla torre che difende da mille anni il borgo affacciandosi sulla Val d’Aia. Qui troverete uno dei panorami mozzafiato più belli di tutta la Sabina e del Lazio.

Da Montasola ridiscendiamo a Forcella e prendiamo Via Fontevecchia che si addentra tra i boschi dei Monti Sabini diventando Via Colledroni. Oltrepassiamo la chiesa di Santa Maria della Fonte per imboccare a sinistra via Colle della Fonte, che poi si immette nella SP 45/f. Da qui cominciamo a vedere stagliato sulla cima del monte il profilo del meraviglioso borgo di Cottanello. Inoltre, proprio di fronte al borgo medievale, si trova il suggestivo eremo di San Cataldo, scolpito nella parete di roccia.

Dal Borgo di Cottanello, tramite la via Palombara, prendiamo svoltando a destra, la SP48. Se avete programmato una sosta per pranzo a Cottanello, vi consigliamo di raggiungere la frazione di Castiglione (lungo la strada appena descritta) e di fermarvi al ristorante “la Foresteria” per gustare i migliori stringozzi della Sabina; quelli bianchi sono insuperabili!! Dopo la sosta a Castiglione, continuiamo sulla SP48 e percorriamola fino al bivio con la SR313 che prenderemo in direzione Terni.

All’incrocio con la SP56 che ci condurrà al centro del borgo di Configni dove ci aspetta una bevanda energetica e la squisita ospitalità dell’Osteria della Cuccagna. Qui, consigliamo di concedersi una pausa visitando il belvedere dal quale lo sguardo può spaziare su tutta la valle ternana. Lasciando Configni da Via Venosta, questa scorciatoia ci riporta al bivio dal quale siamo venuti e da qui proseguiamo sulla Strada regionale 313 in direzione Vacone.

Al borgo di Vacone si arriva svoltando a destra su Via Sasso Grosso, di fronte all’agriturismo Le Colline. Lungo la strada, non può mancare una visita alla Villa di Orazio, antichi resti di un rustico Romano. Qui si può ammirare il sistema di produzione dell’Olio Sabino, antico 2000 anni. Se programmate una visita qui, è consigliabile anche una deviazione al pago, Bosco sacro alla Dea Vacuna e luogo di leggende e miti ancora vivi nella memoria della comunità. Da Vacone si ridiscende prima da Via Marchesa Augusta, poi da Via Latina, per ritornare sulla SR313.

Proseguiamo sulla 313 fino a che sulla destra non imbocchiamo Via Sant’Egidio che ci porta fino al Borgo di Torri in Sabina. Dal forno “Le antiche delizie” vi suggeriamo di acquistare i Cornettini all’anice prima di prendere la salita di via San Savino: questa ci conduce fino alla strada Torri-Rocchette dove inizia uno dei tratti più suggestivi della cicloturistica.

In poco tempo infatti si raggiunge il borgo abbandonato di Rocchettine, da visitare assolutamente, e quello sospeso nel tempo di Rocchette. Potrete fare una visita alla macelleria di Paolo Della Croce, che sta proprio davanti il portale di ingresso a Rocchette per farvi raccontare un po’ del borgo e delle sue chicche artistiche conservate nella chiesa di San Salvatore. Da Rocchette dirigiamo verso Montebuono attraverso la SP 54.

A Montebuono ci sono tanti servizi che possono essere preziosi in caso di necessità: Per esempio al Ferramenta di Fabio Contessa o al Roby Bar troverete ascolto, accoglienza e informazioni utili. Da Montebuono si prosegue per Tarano, dove parte un altro sentiero ciclabile di assoluta bellezza: la Via Campana. Risalita la strada di Tarano per San Giorgio, al bivio si prosegue per Collevecchio in direzione del Borgo medievale, caratterizzato dalla presenza di bellissimi e antichi palazzi nobiliari. Superato il borgo di Collevecchio, Via San Valentino è la strada in discesa che ci riporta direttamente al bivio di Poggio Sommavilla da dove è partito l’itinerario.