Via di Francesco

La Direttrice Tiberina

La Via di Francesco è uno dei più importanti percorsi di pellegrinaggio, frequentata da camminatori e pellegrini da tutto il mondo. l’intero itinerario collega i 4 luoghi più importanti nella storia del Santo: La Verna, in Toscana; Gubbio e Assisi in Umbria; Valle Santa reatina nel Lazio e San Pietro in Vaticano; Vi sono due alternative che collegano i 4 Santuari della Valle Santa reatin ya a Roma: la Direttrice Salaria e la Direttrice Tiberina. Quella di seguito descritta è la Via di Francesco – Direttrice Tiberina; dopo aver visitato i quattro Santuari francescani in Valle Santa, da Greccio dirige a Configni passando dai Piani di Cottanello, poi raggiunge lo Speco di Sant’Urbano per ridiscendere a Calvi dell’Umbria; da qui, punta Fianello di Montebuono, risale dalla Via di Campana fino a Cicignano di Collevecchio, dirige verso Santa Maria in Vescovio a Torri in Sabina e poi attraversa i territori di Selci, Cantalupo in Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina, Castelnuovo di Farfa e Fara in Sabina. Dal borgo di Fara in Sabina si ricongiunge con la Direttrice Salaria ad Acquaviva di Nerola.

Da Greccio, dunque, il percorso della Direttrice Tiberina può essere suddiviso in 5 tappe come di seguito descritto:

Prima Tappa: Greccio-Cottanello-Configni

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Tra le tappe più suggestive di tutta la Via di Francesco, questa consente di visitare la cappelletta di San Francesco di cui vi avranno parlato sicuramente i frati francescani di Greccio nella tappa precedente. Dalla Cappelletta attraverso incantati sentieri di montagna si raggiungono i prati di Cottanello e la località Casette, tra gli scorci e gli scenari naturali riconosciuti nell’Atlante nazionale dei paesaggi rurali. Dai Prati, si può scegliere di visitare Cottanello con il suo suggestivo eremo di San Cataldo interamente scavato nella roccia, oppure dirigere direttamente a Configni a godere dell’ospitalità e del ristoro del piccolo borgo ai confini con l’Umbria. 

Località Casette di Cottanello

Dove mangiare:

  • La Foresteria, da Castiglione con una deviazione di circa 2 Km
  • L’osteria della Cuccagna, punto d’arrivo della prima tappa al centro del borgo di Configni

Dove Dormire:

  •  Agriturismo i Butteri della Sabina, con una deviazione poco prima di arrivare a Configni
  • Agriturismo Stella, sul percorso poco dopo superato Configni
  • L’Ostello di Configni (oggetto di lavori sarà aperto presumibilmente dalla primavera del 2020)

Altri servizi:

  • Alimentari a Configni

Seconda Tappa Configni-Calvi dell’Umbria-Montebuono

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Da Configni al Sacro Speco di Narni si possono percorrere due strade: una più lunga che consente di passare dalla Frazione di Lugnola ed una più breve che arriva al Santuario da Vasciano. Restiamo in Umbria puntando la cima del Monte San Pancrazio e ridiscendendo verso Calvi dell’Umbria dove è possibile concludere la tappa o proseguire fino a Casale Contessa, nei pressi del borgo di Fianello, sospeso nel tempo. Da qui in poi, si cammina nella Sabina cosiddetta Tiberina.

Dove mangiare:

  • Osteria del Mandorlo

    Sacro Speco di Narni
  • Il Boschetto

Dove Dormire

  • Pensione La Piazza
  • Agriturismo Casale Contessa

Altri servizi:

  • Bar Calvi dell’Umbria

Terza Tappa Montebuono-Collevecchio-Selci

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Da Casale Contessa si va a prendere l’antichissima Via Campana in direzione Tevere e la si lascia poco dopo per risalire poco sotto Cicignano, piccolo borgo gioiello dalla perfetta forma ovale; il percorso prosegue verso il capoluogo e gira a sinistra in Via Sant’Angelo sui crinali delle colline da cui si ammira il profilo del centro storico e nobiliare di Collevecchio. Da qui il percorso è un viaggio nel patrimonio culturale della comunità sabina. prima la chiesa della Madonna della Noce, poi il guado del torrente Aia, l’antico fontanile romano, gli scavi di Forum Novum, municipio romano del I sec. ed infine la Excelsia Cathedralis Sabinorum, Santa Maria in Vescovio. Essa fu sede della diocesi proprio al tempo in cui il Suo Vescovo, viene citatoda Tommaso da Celano, biografo di Francesco, come colui che facilitò i suoi incontri col Papa. Da Vescovio si è quasi giunti a Selci dove è possibile ristorarsi o riposare.

Dove mangiare:

  • L’Oasi di Vescovio
  • La Pineta

    Chiesa di S.Maria della Noce a Tarano

Dove Dormire

  • Villa San Giò, sul percorso
  • Il convento Sant’Andrea, sul percorso
  • Le Cerque, su percorso
  • La casa di vetro, sul percorso
  • La Vecchia Quercia, sul percorso

Altri servizi:

  • Bar in piazza a Collevecchio, a 1 km dal percorso
  • Conad di Collevecchio a 300 mt dal percorso
  • Bar di Selci, sul percorso
  • Macelleria Caporaletti, sul percorso
  • Farmacia Cruciani, sul percorso
  • Tabacchi De Blasio, sul percorso
  • Bancomat di Selci, sul percorso

Quarta Tappa: Selci-Poggio Mirteto-Fara in Sabina

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Al centro di Selci, proprio sotto al Comune, si prende Via Piana e la si percorre fino a risalire sulla strada provinciale per Cantalupo, poi da via San Pietro ci si dirige fino alla bellissima chiesa di Sant’Adamo. Da qui si attraversa un breve tratto su strada, ed al bivio per San Luigi si prende via Ottorino Caproni che conduce proprio davanti all’agriturismo La Casa Nettarina poco sotto il Centro storico di Poggio Mirteto, sede della Diocesi Sabina, con i suo museo diocesano e la bellissima Cattedrale di S. Maria Assunta. Assolutamente da visitare. Da Poggio si esce in direzione Montopoli di Sabina ilcui borgo storico viene attraversato prima di scendere dalla via ….., in direzione dei laghetti di pesca già in territorio di Fara in Sabina. al Borgo di Fara non si arriva prima di essere passati dalla monumentale Abbazia di Farfa, con la sua biblioteca millenaria e le sue caratteristiche botteghe di artigianato.

Abbazia di Farfa.

 

Quinta Tappa Fara in Sabina-Nerola-Montelibretti

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